Volentieri pubblichiamo il comunicato stampa, che ci è pervenuto dalla Federbadminton provinciale di Milano, che riguarda il PalaBadminton di Milano di via Cimabue 24.

Comunicato Stampa

Si fa seguito alle tante ed inutili e-mail intercorse tra la Federazione Italiana di Badminton e il Comune di Milano e dal colloquio che c’è stato nel mese di novembre 2024 presso l’ufficio Sport con l’assessore Riva, il Presidente della Federazione Italiana di badminton, dott. Beninati, e il segretario generale FIBa, dott. Giovanni Esposito, circa la richiesta di poter avanzare e magari chiedere le pratiche del sinistro legato all’alluvione che il 27 luglio 2023 ha provocato diversi danni nella città di Milano.

Tra questi, anche il Palabadminton è stato interessato; danni alla centrale termica e al tetto della struttura sportiva che si trova a Milano in Via Cimabue 24, di fianco al campo di atletica XXV aprile (tanto discusso in questi ultimi giorni sulle testate di vari giornali).

Si tratta di un Palazzetto sportivo che ospita il Centro Tecnico Federale dove si allena la Nazionale Italiana di Badminton, (tra questi ci sono due atleti italiani che hanno gareggiato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, Giovanni Toti e Rosa Di Marco), mentre nelle fasce serali è a disposizione di tre Società Sportive e dei privati che ne fanno richiesta.

Il PalaBadminton è la prima ed unica struttura in Italia progettata appositamente per le esigenze tecniche del Badminton.
Realizzata nel 2009 dalla Federazione Italiana Badminton (ex-bocciofila fatiscente comunale), studiata per gli atleti di questa disciplina, a partire dal pavimento in parquet che alleggerisce il carico post-salto, un riscaldamento a pavimento che non crea flussi d’aria e un impianto di illuminazione che non si sovrappone ai campi da gioco.

La centrale termica è stata sostituta grazie alla spesa anticipata dalla Federazione Italiana Badminton due anni fa (circa 50.000,00 euro), mentre il tetto non è stato ancora interessato da riqualificazione perché costituisce una spesa importante e si sperava che in questi mesi l’assicurazione del Comune di Milano potesse rimborsare almeno la spesa della caldaia.

Da quasi tre anni presso il Palazzetto sono sospesi tutti gli eventi e le manifestazioni sportive di carattere provinciale, regionale, nazionale e internazionale perché quando piove ci sono dodici punti sui campi da gioco che si bagnano e quindi per ragioni di sicurezza non è possibile giocare.

Questa sospensione ha comportato per la FIBa enormi spese di gestione e di trasporto per spostare la Nazionale e lo staff tecnico in giro per l’Italia e per il mondo al fine di disputare gare; e danno economico per la città di Milano legato al mancato indotto grazie alla partecipazione numerosa di atleti che arrivavano da tutto il pianeta per gareggiare al Palabadminton.

Le risposte via e-mail ad oggi ottenute sulla pratica del sinistro da parte del Comune sono:

– lista d’attesa,

-altre priorità (evidentemente non il Palabadminton),

– liquidazione di un sinistro complessivo a data da definire (siamo alla fine di gennaio 2026 e nulla si è concluso)

– e-mail senza risposte.

Nel mese di dicembre 2025 il legale della Federazione ha inviato una lettera all’Assicurazione Generali (polizza della FIBa), la quale risponde che per liquidare serve un documento: “Liberatoria da parte del Comune di Milano”.

Documento che la FIBa aveva già richiesto al Comune di Milano oltre un anno fa, mai consegnato.

Gira e rigira siamo ancora qua al punto di partenza, con un palazzetto di proprietà del Comune di Milano in concessione alla FIBa, ma che di fatto non può utilizzare nella sua potenziale interezza.

INFO: Delegato FIBa provinciale di Milano, Elena Trequattrini  tel. 3351678126

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