Intervista al dott. Frederic Peroni Ranchet

di Giuliana Cassani

Frederic Peroni Ranchet è vissuto e cresciuto a Milano, ostacolista tesserato Fidal, per molti anni si è allenato all’Arena Civica e al C.S. XXV Aprile e poi, da master, ha vinto alcuni titoli mondiali nei 400 ostacoli. Professionalmente è medico dello sport impegnato su più fronti, sia per lo sport di base e giovanile, sia per lo sport legato al benessere in particolare dei cittadini nella terza età, sia per lo sport agonistico di altissimo livello (responsabile medico in numerose competizioni internazionali di diverse discipline sportive).

Di origini bretoni, ben conosce la realtà impiantistica di molti paesi sia europei che extracontinentali nei quali ha gareggiato o lavorato in veste di medico dello sport.

Proseguendo il focus sull’offerta della nostra realtà milanese, in modo propositivo, pubblicheremmo i link che il dott. Peroni Ranchet ci ha inviato, sperando possa nascere un’idea per valorizzare quanto abbiamo già in essere (vedi CS XXV aprile con il suo pistino indoor mai utilizzato) potenziando e rinnovando le strutture già esistenti.

Non smetteremo mai di ribadire che un eventuale smantellamento della struttura indoor, sia pur malcostruita, che ha visto un impegno economico ingente, è uno scempio e un danno erariale per la comunità. Affidare poi la gestione di un centro sportivo storicamente e tecnicamente fondamentale per la Regina degli Sport a chi ne voglia stravolgere la destinazione d’uso è sintomo di grave miopia amministrativa e scarsa conoscenza delle necessità prioritarie per lo sviluppo della disciplina alla base di tutti gli sport: l’Atletica Leggera.

Entrando nel merito dell’impiantistica sportiva, alla conferenza stampa del 25 marzo u.s. avevamo preso ad esempio lo splendido impianto indoor di Torun sede degli ultimi Campionati Mondiali indoor di Atletica che si sono svolti dal 20 al 22 marzo 2026 e dove l’Italia ha disputato una rassegna memorabile con la conquista di 5 podi: 3 ori e 2 argenti.

Peroni Ranchet ci porta invece un esempio lodevole costruito nella sua terra natale.

 “Non ci riferiamo ad una città dal clima freddo come Torun – spiega Peroni Ranchet – ma ad una città mediterranea molto più piccola di Torun che vanta 200.000 abitanti: Miramas, 25.864 abitanti  (la metà di Varese …). Siamo a 61 km da Marsiglia, non proprio clima rigido che necessita di pista indoor.

Vi parlo di una delle 17 piste indoor francesi – continua Peroni – costruita a fianco di una pista outdoor con 8 corsie, a 40 metri dallo stadio indoor per l’Atletica che ha la pista ovviamente fissa su cemento, non stile anni 1980 come le nostre di Ancona e Padova che talvolta hanno cedimenti.

5500 posti a sedere per l’atletica, portati a 7500 nel caso di utilizzo per il basket, la pallamano, il tennis (meglio, nel 2026, essere polifunzionali!)

Vediamo come è stata realizzata la struttura indoor:

– pista con 6 corsie, anello di 200 metri

– rettilineo con 8 corsie omologato per i 60 metri/60 ostacoli

– tre (si, 3!) pedane per l’asta

– tre pedane per lungo e triplo

– due pedane per il salto in alto

– struttura per il getto del peso (pedana e area lancio mobile)

– sala pesi per il potenziamento

Stadium Miramas

MA ANCHE:

– il rettilineo più lungo d’Europa per fare i 110 ostacoli sotto le tribune!

– e sotto tutto lo stadio una pista di riscaldamento indoor di 310 metri!

Siccome la versatilità è importante anche per uso extrasportivo: si possono organizzare reception, mostre, convegni, conferenze, seminari aziendali. Per queste occasioni – conclude il dott. Peroni –  sono disponibili: salone da 210 metri quadri, tre sale VIP, un salone conferenza di 90 metri quadri con vista sulla pista indoor ed è disponibile anche uno spazio esterno coperto di 2000 metri quadri!”.

Meditiamo! Qualcuno fa la solita battuta sulla scarsa simpatia dei nostri “cugini” d’oltralpe ma in materia di sport giovanile, scolastico, per tutti, fino all’altissimo livello la competenza non manca davvero! Anche in Italia vorremmo a livello dirigenziale la massima serietà e competenza, soprattutto per chi ha potere decisionale su progettazione e realizzazione. Lo Sport non è materia per tutti!

Di seguito il link alla visione della pista indoor e coperta:   

Di seguito il link alla visione interna della pista indoor:

Non hai ancora firmato la petizione per salvaguardare il C.S. XXV Aprile? Ecco il link:

https://www.petizioni.com/petizione_pubblica_per_salvare_il_cs_xxv_aprile_storico_campo_scuola_del_coni_con_impianto_dedicato_allatletica_leggera

Stadio Miramas Metropole

Comments

  1. Gli impianti indoor sono stati nel corso degli anni un vero pallino della mia professione, da Torino il sei corsie con struttura in legno a Firenze (Pala Mandela) dove abbiamo inserito un anello di 160,00 m. ( una piscina nata male). Per arrivare nel 2005 in Ancona, pronto ad essere migliorato con due aree di supporto. Attendiamo le nuove strutture di Brescia e Taranto. Siamo veramente in ritardo.

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